“Odio Milano quando piove” disse la ragazza.
Chiuse lo
sportello della macchina dietro di sé e si accomodò borbottando sul sedile
della vecchia cinquecento.
“Oggi non vedremo neanche l’alba” disse il suo autista
azionando i tergicristalli che iniziarono il loro ritmico scricchiolio.
La ragazza si sentiva come i vestiti bagnati quando la
lavatrice non ha fatto la centrifuga, si sentiva molle e pesante e continuava a
pensare che quel giorno sarebbe dovuto accadere qualcosa. Questo pensiero
ronzava insistentemente nella sua testa.
La ragazza conosceva il suo autista, infondo era il suo
autista da sempre tuttavia non aveva mai considerato l’ipotesi che potesse
essere uno con cui fare della conversazione.
Poi sul lato della strada comparve un uomo con un ombrello giallo.
Poi sul lato della strada comparve un uomo con un ombrello giallo.
Nessun commento:
Posta un commento