mercoledì 18 aprile 2012

Milano quando piove

“Odio Milano quando piove” disse la ragazza.
 Chiuse lo sportello della macchina dietro di sé e si accomodò borbottando sul sedile della vecchia cinquecento.
“Oggi non vedremo neanche l’alba” disse il suo autista azionando i tergicristalli che iniziarono il loro ritmico scricchiolio.
La ragazza si sentiva come i vestiti bagnati quando la lavatrice non ha fatto la centrifuga, si sentiva molle e pesante e continuava a pensare che quel giorno sarebbe dovuto accadere qualcosa. Questo pensiero ronzava insistentemente nella sua testa. 

La ragazza conosceva il suo autista, infondo era il suo autista da sempre tuttavia non aveva mai considerato l’ipotesi che potesse essere uno con cui fare della conversazione.
Poi sul lato della strada comparve un uomo con un ombrello giallo. 


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